30 Settimana di Gravidanza al Settimo Mese

Trentesima settimana di gravidanzaSettimana dopo settimana, la pancia della futura mamma aumenta di volume e, solitamente, a partire dalla trentesima settimana, si inizia a parlare di vero e proprio pancione.

Il pancione è tipico della gravidanza. Questo crea una serie di disturbi alla donna, che vanno dal mal di schiena, di cui si è parlato nell’articolo precedente, ad un’aumentata pressione a livello pelvico, che, di solito, determina uno stimolo più frequente alla minzione, fino ad un senso di goffaggine, che, procedendo con la gestazione, potrebbe farsi più accentuato.

Diminuendo lo spazio a disposizione del bambino, all’interno dell’utero materno, i suoi movimenti potrebbero diventare un pochino più lenti, rispetto ai mesi precedenti e, quindi, potrebbero essere meno percepibili dalla futura mamma.

Spesso, il feto è troppo grande per potersi muovere liberamente nel liquido amniotico e la donna avverte, solitamente, movimenti simili a calcetti ed è in grado di individuare la posizione esatta del braccio, del piede o del ginocchio del bambino, all’interno del suo utero.

Al termine della trentesima settimana di gravidanza, il bambino è perfettamente formato, anche se il grasso sottocutaneo continua a depositarsi e la massa muscolare del feto continua a svilupparsi, al fine di conferirgli la struttura corporea, che avrà al momento della nascita.

Solitamente, tra il settimo e l’ottavo mese, il bambino compie la cosiddetta capriola, ossia si capovolge, assumendo la posizione cefalica, posizione che gli permetterà di nascere naturalmente. Se il feto si dovesse presentare ancora con i glutei, intorno alla trentaseiesima settimana di gravidanza, il medico potrebbe decidere di intervenire con la versione esterna del feto.

Questa procedura può essere eseguita esclusivamente dal personale sanitario specializzato, quale il ginecologo o l’ostetrico. Per questo motivo, vista la molta abilità necessaria all’operazione, la donna non deve assolutamente provare a compierla da sola.

Ogni volta che il plesso emorroidale interno si allarga, si ha un conseguente aumento della massa del tessuto di sostegno e il risultante rigonfiamento venoso, detto emorroide interna. Al contrario, quando le vene del plesso emorroidale esterno si dilatano o sono soggette a trombosi, la risultante massa di colore bluastro viene definita emorroide esterna.

Entrambi questi tipi di emorroidi sono piuttosto frequenti e si associano ad un aumento della pressione idrostatica del sistema portale, che si manifesta in condizioni particolari, come durante la gravidanza.

I sintomi tipici sono rappresentati dalla presenza di sangue dal colore rosso vivo nelle feci, accompagnata da una sensazione di fastidio, a livello della regione anale. Le emorroidi esterne sono associate spesso a dolore, soprattutto se si ha un improvviso aumento delle loro dimensioni.

Titolo articolo: Feto a 30 Settimane

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1 Ragazza ha risposto

  1. Sono alla 30° settimana di gravidanza. Per fortuna non soffro di emorroidi, però trovo utile che questo articolo fornisca in maniera schematica i vari sintomi della malattia.

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