41 Settimana di Gravidanza al Nono Mese

Quarantunesima settimana di gravidanzaIndividuare con esattezza il momento del concepimento è davvero molto difficile e essendo la data presunta del parto puramente indicativa, pochi bambini nascono esattamente al giorno calcolato per il parto.

Alcune donne possono partorire alla quarantunesima settimana di gravidanza oppure alla quarantaduesima. Però, oltre le quarantadue settimane di amenorrea, convenzionalmente si parla di “oltre il termine”.

Spesso le donne, sul consiglio delle proprie madri o delle nonne o semplicemente sulla base del sentito dire, ricorrono a vari metodi, che erroneamente la tradizione popolare considera validi, al fine di indurre il parto.

Dal punto di vista medico si sa che è una pratica completamente inutile il salire e lo scendere le scale più volte nell’arco della giornata. Non sono assolutamente sufficienti questi movimenti per far nascere il bambino.

Affinché il bambino nasca sono necessarie le contrazioni, ossia delle contrazioni molto intense dell’utero.
Un’altra pratica inutile è l’avere rapporti sessuali.

Sperimentalmente è accertato che nello sperma sono contenute delle sostanze, dette prostaglandine, che stimolano le contrazioni uterine, ma queste non sono in grado di dare inizio al travaglio vero e proprio.

Comunque, nel caso in cui il bambino non sia ancora nato, al termine della quarantesima settimana di gestazione, i ginecologi prescrivono alle future mamme una serie di esami, atti a controllare la salute del bambino.

Tra questi esami il più comune e diffuso è il monitoraggio. Il monitoraggio, detto anche tracciato di cardiotocografia, è un esame che dura solitamente da mezz’ora a un’ora. Il primo monitoraggio si esegue intorno alla trentottesima settimana di gravidanza.

Il monitoraggio costituisce una metodica non invasiva, priva di eventuali rischi per la madre e il feto e soprattutto indolore, che permette di rilevare la frequenza cardiaca del feto, l’intensità delle contrazioni, qualora siano presenti e di controllare il corretto funzionamento della placenta, nel caso di gravidanza protratta oltre la quarantesima settimana.

Altri esami, a cui si sottopone la donna dopo le quaranta settimane di gestazione, sono l’ecografia, che serve a controllare che la quantità di liquido amniotico sia sufficiente e l’amnioscopia, che valuta il colore del liquido amniotico.

Il liquido, qualora non sia limpido, è indice di sofferenza fetale e, quindi, il ginecologo sarà costretto a ricorrere al parto indotto, al fine di salvaguardare la salute del bambino.

Titolo articolo: Feto a 41 Settimane

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